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OLIMPIADI Dream Team: Angola solo solletico

(inserito il 13-08-2008 )

fonte( sportmain.it)


PECHINO - Dopo sedici anni, la nazionale statunitense e quella angolana si scontrano nella competizione olimpica. Prima il Dream Team di Jordan, Magic, Bird e Barkley ora con quello di Bryant, James, Kidd e Howard. Nel ‘92 la partita finì 111-48 per i magici americani, oggi l’Angola esce soddisfatta dal parquet avendo incassato un modesto, anche se deludente, 97-76.

COMPETIZIONE FISICA - Per gli angolani un risultato assolutamente positivo che delinea perfettamente i miglioramenti avuti dal ‘92 ad oggi. Calcolando che rispetto ai nigeriani ed ai senegalesi, il popolo angolano è nettamente più basso, sono riusciti molte a dar fastidio alla difesa della gestione Krzyzewski, non molto efficiente. Bisogna accennare anche che la differenza fisica c’è: e pure tanta! Basti guardare Howard(2.13m) e Moussa(più alto degli angolani 2.03).

BRYANT DOVE STA’? - Brutta prova di Kobe Bryant. Completamente assente dalla gara scrive sul referto parziali al tiro decisamente deludenti: 0/8 da tre. Krzyzewski non fa sconti e dopo 5′ di gioco lo caccia, facendogli chiudere il match a 0 punti.

REGISTA INSUFFICIENTE - Brutta anche la prestazione di Jason Kidd. Entra lui e la prestazione collettiva cala a vista d’occhio. Tutto provato dall’improvvisa presa di campo dell’Angola che addirittura riesce a stare in vantaggio di 1 punto (9-8) per poco: poi la luce punta su Lebron che riporta la situazione sul vantaggio segnando 11 punti e rubando parecchi palloni importanti; chiude la sua partita con una “stoppatona suonante” con l’avambraccio ad Ambrosio. Esce e lascia spazio a Dwyane Wade.

LA ROTAZIONE - La cosa stupefacente è che quando entra il quintetto delle riserve il Dream Team è più forte! Coach K, come suo solito, lascia spazio alle riserve(riserve per dire!). Quindi entrano in campo Paul, Williams, Wade e Bosh. Cosa cambia!? Si difende da pazzi. Press a tutto campo e gli uomini di Carvalho non si muovono più, anche se Morais sembra capace di penetrare tra le file americane, segnando qualche punto. La vetta massima arriva sul +33, quando i ragazzi di K sembrano acquisire un pizzico di umana compassione: spengono le macchine e lasciano che gli avversari segnino qualche punto per chiudere poi la partita definitivamente sul +21(97-76).

OPERAZIONE “VERA” OLIMPIADE - Dalla prossima partita, per il Team USA inizierà la vera olimpiade: primo avversario la Grecia, in formissima anche nella partita di oggi contro la Germania di Nowitzki.



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