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Notte NBA 10 per Portland, 4 per Bargnani

(inserito il 22-12-2007 )

(fonte basketnet.it)

Boston 107 – 82 Chicago Bulls
Una sola sconfitta casalinga ed i biancoverdi che volano sempre più spediti verso il miglior record assoluto della Lega; forse è troppo presto, ma forse con un passo cosi i Celtics possono anche mettere in discussione quello che è fino a questo momento il record dei record, proprio dei Chicago Bulls di Michael Jordan, di 72 vinte e 10 perse. Detto questo, per quel che riguarda la partita, c’è poco da dire se non che si è trattato dell’ennesimo dominio assoluto dalla prima palla a due e per il resto del match da parte della corazzata di coach Doc Rivers. Sempre con la testa avanti fino a che nell’ultimo periodo Paul Pierce dà il colpo di grazia alla formazione della Windy City mandando a bersaglio 15 dei suoi 22 punti con un pesantissimo 4 su 4 dalla lunga distanza che lancia i titoli di coda sul match. Insomma tutto rimesso al proprio posto dopo la terza sconfitta, quella di mercoledì notte contro Detroit, cosi come dimostra anche le parole di Kevin Garnett: «Ogni volta che perdiamo il nostro obiettivo è quello di individuare gli errori che abbiamo fatto ed applicarli nel match immediatamente successivo, riducendo cosi il margine dei nostri sbagli. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro sotto questo punto di vista».

Philadelphia 101 – 106 Los Angeles Lakers
L’hombre del Partido. Cresce settimana dopo settimana il rendimento di Andrew Bynum che da comprimario proveniente direttamente dalle High School del New Jersey, si sta trasformando in un giocatore fondamentale per questa squadra. Dopo i 17 punti messi a segno contro i Warriors qualche giorno fa e che potevano rappresentare uno dei score più alti per il prodotto di St. Joseph HS, nella notte di ieri il lungo losangelino fissa il suo career-high uscendo dal campo con 24 punti frutto di un 10/11 dal campo 4/4 dalla lunetta e tanto per non farsi mancare niente, tutto condito da 11 rimbalzi. Ma a rovinare la festa della celebrazione di Doctor J Erving e la squadra vincitrice del titolo nel 1983, ci ha pensato anche un altro per cosi dire ‘comprimario’: Lamar Odom. Doppia doppia per l’ex giocatore dei Clippers e Miami Heat che chiude con 21 punti e 11 rimbalzi. Ai Sixers non bastano per evitare la sconfitta i 21 di Andre Miller, i 20 di Iguodala ed i 16 di Willie Green.


Washington 92 – 97 Atlanta
Tutta racchiusa nel nome e nelle cifre di Joe Johnson la chiave della vittoria nel Friday Night delle ‘aquile’ della Georgia sul campo dei Washington Wizards. Alla fine sono stati 32 i punti segnati (10/22 da due, 4/6 da tre e 8/9 dalla linea della carità e 8 assist ndr) dall’ex Phoenix Suns in una delle classiche giornate di grazia dove davvero nessuno può fermarlo. La spinta conclusiva verso al vittoria Johnson l’ha data nell’ultimo periodo facendo segnare ben 16 dei suoi 32 punti nei 12 minuti finali in concomitanza al break dalla lunga distanza griffato Josh Smith (16 e 14 rimbalzi). Dall’altra parte Jamison ci prova a salvare capre e cavoli ma alla fine non c’è stato nulla da fare: i liberi di un evanescente Caron Butler sembravano illudere i tifosi della capitale (89:88); soprattutto perché dall’altra parte nell’azione successiva Atlanta si presentava con un ‘airball’ di Smith, Childress però è più lesto di tutti a mettere le mani sul pallone vaganti e consegnare agli Hawks il possesso che probabilmente ha chiuso il match.


Charlotte 105 – 95 New York
Sempre più giù ed un record in trasferta che fa davvero venire i brividi. Una sola partita vinta e dieci perse per i newyorkesi lontani dal Madison Squadre Garden che qualche giorno fa avevano mostrato qualche barlume di luce e di speranza ai propri tifosi con una prova quanto meno decente. Ma nella notte come con una passata di spugna, tutto quello che di buoni ci poteva essere è stato cancellato ed i New York di sempre sono tornati a far notizia, in negativo ovviamente. Tiri sbagliati a profusione industriale (44/110 la mostruosa percentuale complessiva dal campo di New York ndr) ed una difesa, o meglio quel qualcosa che potremmo definire difesa, le principali cause della debacle a domicilio dei Knicks. Non sono nemmeno mancati i soliti siparietti in panchina con protagonista assoluto Isiah Thomas. Questa volta tocca a Quentin Richardson essere parte in causa del siparietto con una sorta di scambio di ‘heated’ per dirla all’americana. Insomma la speranza è quella di chiudere quanto prima questo disastroso 2007 per poi appellarsi almeno al detto “Anno nuovo, vita nuova”. E’ quello che tutti sperano nella Grande Mela. Dall’altra parte, invece, sembra aver fatto bene, anzi benissimo l’intervento stile ‘life coach’ di Michael Jordan sceso sul campo qualche giorno fa per tenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi. Due vittorie da quell’episodio e cosa che quindi potrebbe anche diventare una sorta di rituale sei Bobcats hanno questo tipo di reazione. Protagonista assoluto della scena è stato Gerald Wallace che ha chiuso con 27 punti e 4 rimbalzi.

Orlando 94 - 113 Utah
Si interrompe la serie negativa lontano da casa degli Utah Jazz, che sul campo della Florida degli Orlando Magic chiudono una striscia di sconfitte consecutive fatta da sette partite. Una vittoria che porta il nome, oltre che dei soliti noti Boozer, Williams, Kirilenko e via dicendo, anche quello di un giocatore nella notte ha fissato il suo career high di punti: Paul Millsap. E’ l’ex prodotto di Louisiana Tech l’mvp di serata per la franchigia dello stato dei mormoni, chiudendo con 28 punti 11/15 dal campo, 6/10 ai tiri liberi e 7 rimbalzi. Dopo di lui è riuscito a fare quasi uguale Boozer che invece si ferma a quota 24. Dal canto loro i Magic pagano ancora una volta una serataccia al tiro (ormai una costante in questo campionato dal momento che ogni volta che le percentuali scendono per Orlando arriva inesorabile la sconfitta ndr): 35/77 da due e 9/27 da tre, cifre sulle quali hanno inciso in maniera determinante quelle personali di Rashard Lewis che è tornato negli spogliatoti con un mortifero 7/17 sul groppone.


Detroit 94 – 67 Memphis
C’è parita per un tempo, al Palace of Auburn Hills, fino a quando –cioè- Pau Gasol (10 e 10 rim) e Rudy Gay (18 e 3 stoppate) riescono ad opporsi allo strapotere avversario.
Nella ripresa, però, lo spagnolo crolla, e per i Pistons è tutto facile. Tra gli uomini di Flip Saunders, top-scorer Tayshaun Prince (16 e 6 rim), solida prova per Antonio McDyess (11 e 11 rim). Bene anche il rookie Arron Afflalo (12).

Minnesota 131 – 118 Indiana
In una partita caratterizzata da larghissimi parziali (primo quarto 20-40, secondo 40-15), i Timberwolves riescono a scappare definitivamente nella terza frazione grazie al solito Al Jefferson (29, 13 rim e 3 st), ad uno scavigliato (?) Antoine Walker (23) e ad uno scatenato Sebastian Telfair (27 e 11 ass), che pareggia il suo career-high.
I Pacers ci provano con Mike Dunleavy (30 e 6 rim), che conferma il suo periodo di grazia, e con i canestri di Danny Granger (14), ma Jermaine O’Neal (8 e 6 ass) è la controfigura di sé stesso, la difesa non c’è e per gli uomini di Jim O’Brien si materializza la tredicesima sconfitta stagionale

Dallas 102 – 89 Los Angeles Clippers
I Cilppers partono con i migliori propositi, opponendo un eccellente Chris Kaman (24, 19 rim, 5 ass e 3 st) ad un ispiratissimo Dirk Nowitzki (30 e 6 rim), ma tra il secondo ed il terzo quarto il supporting cast del tedescone propizia la fuga dei texani lasciando indietro gli ospiti. Devin Harris (21) è il secondo realizzatore dei Mavs dietro a Wunderdirk, ma anche Josh Howard (15 e 8 rim) e Jason Terry (14) non fanno mancare il proprio contributo.
Tra i Clips, Cuttino Mobley (13) copre solo parzialmente il vuoto lasciato dalla squadra alle spalle di Kaman, che gioca da stella ma ora come non mai avverte l’assenza di un valido regista come Cassell e soprattutto di un affidabile compagno di reparto come Brand.

Portland 99 – 93 Denver
Continua il momento d’oro dei Blazers, che vincono la decima in fila ai danni dei Nuggets mettendo a rischio la leadership del team del Colorado nella Northwestern Division.
Carmelo Anthony (34 e 12 rim) e Allen Iverson (34) fanno di tutto per fermare la striscia degli avversari, ma un parziale di 16-2 in apertura di ultimo quarto e la stoppata di Travis Outlaw (12, 6 rim e 3 st) su Linas Kleiza (11) sul tiro che avrebbe potuto valere l’overtime spengono le loro speranze.
I “ragazzi” di Portland giocano ormai come consumati veterani, e così Brandon Roy (18 e 5 ass) riesce a dominare la partita anche tirando male, compensato dall’ottimo Martell Webster (19) e da James Jones (14), autori di alcuni fondamentali tiri pesanti. Sugli scudi anche LaMarcus Alridge (18, 8 rim e 5 ass).


Seattle 123 - 115 Toronto
Gli imprevedibili Raptors di Sam Mitchell riescono a regalare una gioia al pubblico della Key Arena concedendo l'ottava vittoria stagionale ai SuperSonics, se si esclude il parziale di 0-13 con cui José Calderón (15, 7 rim e 16 ass) prova inutilmente a riaprire la gara nel finale.
Chris Bosh (26 e 13 rim) e Anthony Parker (18 e 4 ass) brillano solo nel primo quarto (26 punti insieme), lasciando l’iniziativa a Jason Kapono (16) e Carlos Delfino (15) nel prosieguo della gara. Bosh, per la verità, le iniziative se le prende, ma il suo 4/13 nella ripresa non fa che facilitare il compito ai Sonics, che prendono il largo con Kevin Durant (27), Wally Szczerbiak (23) e Chris Wilcox (16), mandando in tutto sette giocatori in doppia cifra.
Spiccioli di partita per Andrea Bargnani (4, 2 rim e 1 ass con 2/7 dal campo), che sta vivendo forse il periodo più difficile della propria carriera. La prestazione buona ma non strepitosa di Kris Humphries (10 con 3 rimbalzi in 20’) potrebbe se non altro rappresentare uno spiraglio di speranza per il Mago.



Commento:Howard Superman (NBA.com)

Dallas Mavericks

Denver Nuggets

Golden State Warriors

Houston Rockets

Los Angeles Clippers

Los Angeles Lakers

Memphis Grizzlies

Minn. Timberwolves

NO/Okla. City Hornets

Phoenix Suns

Portland Trail Blazers

Sacramento Kings

San Antonio Spurs

Seattle SuperSonics

Utah Jazz


Atlanta Hawks

Boston Celtics

Charlotte Bobcats

Chicago Bulls

Cleveland Cavaliers

Detroit Pistons

Indiana Pacers

Miami Heat

Milwaukee Bucks

New Jersey Nets

New York Knicks

Orlando Magic

Philadelphia 76ers

Toronto Raptors

Washington Wizard



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