Bottone Scambio Directory Pubblicitaonline.it

Pianetabet.com - Pronostici e Scommesse

 

Notte NBA ossigeno per Miami, serata da ricordare per Yi

(inserito il 23-12-2007 )

(fonte basketnet.it)

Indiana – Washington 93-85

Dopo i 141 punti subiti dai modesti Timberwolves, Indiana registra la difesa, concede solo il 40% dal campo ai Wizards e torna prontamente alla vittoria. La gara la decide Danny Granger nel quarto finale, in cui segna 11 dei suoi 25 punti e allontana le aspirazioni di recupero degli uomini di Eddie Jordan, privi però, oltre che di Gilbert Arenas e Antonio Daniels, anche di Caron Butler. L’attacco così, nonostante gli sforzi di Roger Mason (20 punti), è quasi interamente sulle spalle di Antawn Jamison, che chiude a 29 punti e 12 rimbalzi. Molto importanti i 15 punti (con 2/4 da tre) dalla panchina di Kareem Rush, 18 punti e 8 rimbalzi per Jermaine O’Neal.


New Jersey – Golden State 100-95

Finalmente incisivi e decisivi i “big three”: mentre continua la produttiva stagione di Richard Jefferson, autore di 31 punti molto importanti per la seconda vittoria consecutiva dei Nets, Jason Kidd compila la 94esima tripla doppia della carriera, chiudendo a 15 punti, 12 assist e 11 rimbalzi, e Vince Carter segna la tripla del vantaggio decisivo a 24” (97-95) e timbra 23 punti con 10/26 al tiro. I Warriors sono traditi da una percentuale al tiro insufficiente (38%), e a fine gara risulta sanguinoso il 14/49 del trio Davis-Jackson-Harrington (15, 21 e 11 punti rispettivamente).

Miami – Utah 102-100

I Jazz perdono l’ottava gara sulle ultime dieci, cadendo stavolta a Miami dopo un tiro in sospensione allo scadere del tempo di Dwyane Wade (20 punti e 6 assist). Nonostante l’affermazione, gli Heat hanno il peggior record della Eastern Conference (8-19), nonché la peggior difesa dal punto di vista qualitativo, e i playoff sono ancora un miraggio. Utah paga la peggior serata stagionale di Carlos Boozer (4/16, 10 punti, 10 rimbalzi), ma riesce a tenere in equilibrio la gara fino al termine grazie a Deron Wlliams (22 punti e 7 assist), Andrei Kirilenko (21 e 7 rimbalzi) all’aiuto dalla panchina di CJ Miles (20) e Paul Millsapp (12 e 5 rimbalzi). Shaquille O’Neal commette per l’ennesima volt 6 falli, ma è vivo in attacco (17 punti, 8/16 al tiro) e a rimbalzo (10, 4 offensivi). Ottimo impatto per il sostituto (per ora) di Zo Mourning, ovvero Earl Barron: 13 punti, 3 rimbalzi, 1 stoppata, 5/6 al tiro in 14 minuti.

Memphis – Philadelphia 97-99

Andre Iguodala (23 punti, 9/21 al tiro) segna il canestro decisivo al termine della contesa, facendo piombare i Grizzlies nell’inferno della diciannovesima sconfitta stagionale, a fronte di sole otto vittorie. Pau Gasol domina i lunghi di Phila (31 punti e 13 rimbalzi per lo spagnolo), ma Memphis, nonostante una miglior percentuale al tiro, perde ben 18 palloni e si fa infilzare più volte da un grande Andre Miller (29 punti, 4 assist, 10/18 al tiro). Ora i Grizzlies, nonostante il canestro della vittoria di Rudy Gay (19 ieri sera) contro gli Spurs di due partite fa sono 1-7 quando la gara si decide entro i tre punti di scarto.


New Orleans – Minnesota 110-76

Minnesota riesce nell’impresa di peggiorare il proprio attacco di 65 punti in due gare consecutive, consegnando una salutare e riposante scampagnata agli Hornets in vista di match più impegnativi. Chris Paul compila cifre di eccellenza (19 punti, 15 assist) in un minutaggio limitato (30 minuti), mentre David west gli fa da buona spalla con 22 punti e 7 rimbalzi. Per i ‘Wolves, 20 punti e 3/5 da tre per Ryan Gomes.

Chicago – Houston 98-116

I Bulls partono bene ma poi crollano contro i Rockets, brillanti ed efficaci come da molto tempo non erano mai stati. Houston, che ritrova Tracy McGrady (20 punti e 8 assist) in quintetto dopo il problema al ginocchio, manda 7 uomini in doppia cifra, tra cui un Bonzi Wells (20 con 8/11 su azione) decisivo per compilare l’allungo chiave della partita. Chicago, che oltre ai problemi offensivi non riesce a ritrovare la solita organizzazione e sagacia difensiva, propone un Kirk Hinrich finalmente a buoni livelli (22 punti e 4 assist) e un Luol Deng come al solito produttivo (21, 7 rimbalzi e 5 assist). Ma i 20 rimbalzi offensivi concessi ai Rockets gridano vendetta.

Milwaukee – Charlotte 103-99

I Bobcats fronteggiano svariati problemi logistici e di viaggio prima di giungere a Milwaukee con soltanto un’ora di anticipo rispetto all’orario di inizio della partita, così i Bucks ne approfittano per accelerare subito sui blocchi di partenza ed andare a +9 alla fine del primo quarto (35-26). Il punteggio non tragga iin inganno, perché Milwaukee controlla la gara facilmente, cavalcando la serata magica di Yi Jianlian: il giovane cinese segna il suo massimo in carriera di 29 punti con 14/17 al tiro e 10 rimbalzi , ben spalleggiato da Michael Redd (27) e Mo Williams (22 e 9 assist). Charlotte accusa la fatica dello stress da viaggio, ma riesce a rosicchiare svariati punti alla fine, inutilmente. Jason Richardson segna il massimo stagionale di 30 punti.

San Antonio – LA Clippers 99-90

Gli Spurs ritrovano Tony Parker (6/17 per 18 punti) ma perdono Manu Ginobili, uscito dopo due minuti dal suo ingresso per il peggiorare delle condizioni della mano già infortunata. Ma il sole di San Antonio è sempre Tim Duncan, che deflagra in una gara da 34 punti, 18 rimbalzi e 5 assist in neanche 35 minuti e “salva” i suoi da un eccesso di overconfidence che permette ai derelitti Clippers (privi anche di Maggette, oltre che dei soliti Brand e Livingston) di risalire fino al -6 (86-92) a 1’30” dal termine all’interno di una gara sempre in controllo dei padroni di casa (anche +21). Qui Duncan piazza 8 punti di fila e scaccia le paure, ma non l’arrabbiatura di Gregg Popovich. Record carriera i punti di Al Thornton (25), partito in quintetto al posto di Maggette, 20 punti e 10 rimbalzi per Chris Kaman.

Phoenix – Toronto 122-103

Chris Bosh segna 42 punti (con 13 rimbalzi e un irreale 22/24 ai liberi), ma i Suns sono troppo forti ed ispirati per farsi impensierire dai Raptors, svagati in difesa e troppo poco altruisti in attacco. Tre uomini di D’Antoni chiudono oltre quota 25: il mattatore è Leandro Barbosa con 31, seguono Amare Stoudemire con 28 ed il rinato Grant Hill con 25. Per la quarta stagione consecutiva Phoenix vince la serie stagionale (2-0) contro Toronto. Andrea Bargnani parte in quintetto e segna 13 punti con 6/13 al tiro, 3 rimbalzi e 2 palle perse.



Commento:Howard Superman (NBA.com)

Dallas Mavericks

Denver Nuggets

Golden State Warriors

Houston Rockets

Los Angeles Clippers

Los Angeles Lakers

Memphis Grizzlies

Minn. Timberwolves

NO/Okla. City Hornets

Phoenix Suns

Portland Trail Blazers

Sacramento Kings

San Antonio Spurs

Seattle SuperSonics

Utah Jazz


Atlanta Hawks

Boston Celtics

Charlotte Bobcats

Chicago Bulls

Cleveland Cavaliers

Detroit Pistons

Indiana Pacers

Miami Heat

Milwaukee Bucks

New Jersey Nets

New York Knicks

Orlando Magic

Philadelphia 76ers

Toronto Raptors

Washington Wizard



nessuna news

Scambio link

Ezilon directory e motori di ricerca Italia