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Notte NBA Portland continua a sorprendere e Toronto conquista l'Alamo

(inserito il 29-12-2007 )

(fonte basketnet.it)

Charlotte Bobcats 85 – New Orleans Hornets 99
Gli Hornets continuano a stupire, e grazie a questa vittoria si portano al terzo posto nella Western Conference. La gara non ha molta storia, con gli ospiti che doppiano i Bobcats già alla fine del primo quarto (28-14), per arrivare al + 22 (53-31) poco prima dell’intervallo e controllare il gioco nella ripresa. Sono tre gli uomini di coach Scott a chiudere con una doppia doppia: West (20 e 10 rimbalzi), Paul (17 e 11 assist) e Chandler (17 e 17 rimbalzi con un incredibile 7/8 al tiro). Ai padroni di casa non bastano i 25 punti, 18 dei quali nel secondo tempo, di Richardson e le doppie doppie di Mohammed (15 e 14 rimbalzi) e Okafor (10 e 13 rimbalzi). 14 punti ma solo 5/16 dal campo per Wallace.
Bobcats: punti (Richardson 25, Mohammed 15, Wallace 14), rimbalzi (Mohammed 14, Okafor 13), assist (McInnis 6, Felton 4, Wallace 4)
Hornets: punti (West 20, Paul 17, Chandler 17), rimbalzi (Chandler 17, West 10), assist (Paul 11, West 4).

New Jersey Nets 109 – Washington Wizards 106
I Nets portano a casa una gara equilibrata dove nessuna delle due squadre è riuscita a raggiungere la doppia cifra di vantaggio. Dopo un primo tempo chiuso sotto di 6 punti, i Nets rimontano e ottengono il successo grazie a un parziale decisivo di 6-0 nel quarto periodo. Parziale firmato da due schiacciate consecutive del rookie Sean Williams, che realizza la prima doppia doppia in carriera mettendo a referto 14 punti e 10 rimbalzi. Tra i padroni di casa si distinguono anche i soliti Jefferson (26 punti), Carter (24 e 7 assist) e Kidd (20, 12 assist e 8 rimbalzi). Gli ospiti si consolano con i 28 punti di Butler, i 27 e 13 rimbalzi di Jamison e i 15 con 5/8 dal campo di Young.
Nets: punti (Jefferson 26, Carter 24, Kidd 20), rimbalzi (Williams 10, Kidd 8, Boone 8), assist (Kidd 12, Carter 7)
Wizards: punti (Butler 28, Jamison 27, Young 15), rimbalzi (Jamison 13, Haywood 10), assist (Butler 6, Stevenson 5)

Miami Heat 114 – Orlando Magic 121 OT
Partita emozionante a Miami con i padroni di casa che, pur privi di O’Neal e Williams, si arrendono solo dopo un tempo supplementare. Gli Heat si portano due volte sul + 7 nel quarto periodo, ma gli ospiti sono sempre bravi a rientrare e, anzi, si portano sul + 3 a pochi secondi dal termine. A mandare la gara al prolungamento ci pensa Cook, autore di 11 punti, con una tripla allo scadere. Nell’overtime la difesa dei Magic riesce a non concedere tiri dal campo a uno strepitoso Wade (48 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) e, grazie a 5 punti consecutivi di Turkoglu (22, 6 rimbalzi e 6 assist) gli ospiti portano a casa la W. Ancora una doppia doppia per Hward (29 e 21 rimbalzi), bene anche Lewis (17 e 8 rimbalzi). Sono sette i Magic che chiudono in doppia cifra. Dall’altra parte oltre a Wade, da segnalare i 17 punti a testa di Haslem e Davis.
Heat: punti (Wade 48, Haslem 17, Davis 17), rimbalzi (Haslem 9, Wade 7), assist (Wade 11, Davis 6)
Magic: punti (Howard 29, Turkoglu 22, Lewis 17), rimbalzi (Howard 21, Lewis 8), assist (Turkoglu 6, Nelson 5, Arroyo 5)

Detroit Pistons 114 – Indiana Pacers 101
L’equilibrio dura soltanto per 12 minuti, poi i Pistons, con il parziale di 40-22 del secondo periodo, risolvono la partita. Ancora un’ottima prova di squadra per gli uomini di Saunders. Hamilton realizza 23 punti e 9 assist, 15 con 7/14 al tiro per Prince. Per il resto 14 e 6 assist per Billups, 13 con 5/6 dal campo per Hayes. Dal naufragio degli ospiti, che perdono 13 palloni nel solo primo tempo, si salvano O’Neal (25 punti), Murphy (12) e Diener (11 in 7 minuti).
Pistons: punti (Hamilton 23, Prince 15, Billups 14), rimbalzi (Johnson 9, McDyess 8), assist (Hamilton 9, Billups 6)
Pacers: punti ( O’Neal 25, Murphy 12, Diener 11), rimbalzi (Diogu 10, O’Neal 6), assist (O’Neal 4, Dunleavy 3, Granger 3)

Memphis Grizzlies 83 – Houston Rockets 103
Anche senza McGrady, fermo ormai da una settimana a causa di un ginocchio dolorante, I Rockets passano agevolmente nella città di Elvis. Gli ospiti controllano il ritmo nel primo tempo, chiuso sul + 7, per poi piazzare l’allungo decisivo nel quarto periodo grazie ai canestri di Yao e Scola. Entrambi chiudono con 22 punti e per l’argentino si tratta del career-high. Da segnalare anche i 18 punti e 7 rimbalzi di Battier. Ai padroni di casa non bastano i 23 punti e 8 rimbalzi di Gasol. 11, 9 rimbalzi e 8 assist per Miller, solo 8 punti con 3/13 dal campo per Gay.
Grizzlies: punti (Gasol 23, Milicic 12, Miller 11), rimbalzi (Miller 9, Gasol 8, Milicic 8), assist (Miller 8, Stoudemire 5)
Rockets: punti (Yao 22, Scola 22, Battier 18), rimbalzi (Yao 12, Hayes 11), assist (Brooks 7, Alston 6)

Chicago Bulls 103 – Milwaukee Bucks 99
Vittoria in rimonta per i Bulls, che sotto di 10 nel terzo periodo fanno propria la partita grazie ai 31 punti, 19 dei quali negli ultimi dodici minuti di Gordon, tornato ad essere un sesto uomo di lusso. Doppia doppia da 28 e 10 per Deng, 11 e 9 assist per Hinrich. I Bucks pagano le cattive percentuali ai liberi. Sbagliano 7 tiri dalla linea della carità nel quarto periodo, vanificando così i 34 punti di Redd e le doppie doppie di Bogut (15 e 11 rimbalzi) e Williams (11 e 15 assist). 15 punti per Villanueva.
Bulls: punti (Gordon 31, Deng 28, Hinrich 11), rimbalzi (Deng 10, Wallace 10), assist (Hinrich 9, Deng 4, Gordon 4)
Bucks: punti (Redd 34, Bogut 15, Villanueva 15), rimbalzi (Bogut 11, Yi 7), assist (Williams 15, Redd 6)


Toronto Raptors 83 – San Antonio Spurs 73
Sorpresa all’AT&T Center: i Raptors espugnano la casa dei campioni del mondo, alla seconda sconfitta casalinga quest’anno. Protagonista Jason Kapono, autore di 10 dei suoi 15 punti nel quarto periodo, mentre San Antonio paga l’assenza di Manu Ginobili. Pessime percentuali al tiro per gli Spurs (32,5%), che infatti li porta a totalizzare il minor numero di punti in una partita per questa stagione. Buona prova per Bargnani, mentre serata proprio “no” per Chris Bosh (5/16). Gregg Popovich espluso a 5:59 dalla fine per proteste: Toronto ne approfitta e scappa sul + 11 a 4:29, proteggendo poi il suo vantaggio.
Raptors: punti (Kapono 15, Humphries e Calderon 14), rimbalzi (Humphries 11, Bosh 9), assists (Calderon 5)
Spurs: punti (Finley 20, Duncan 16, Parker 15), rimbalzi (Duncan 12, Bonner 10), assists (Parker 4)

Denver Nuggets 124 – Golden State Warriors 120
Gara molto divertente all’Oracle Arena di Oakland: gli schemi vengono spesso preferiti a tiri in transizione e ad uno contro uno. Allen Iverson gradisce la situazione e ne “piazza” 39, supportato da un’ottima prova anche di Anthony; dall’altra parte non basta il season-high di Jackson e la produzione del solito Davis. A 1:12 dalla fine, AI mette un jumper per il + 2 e, sul possesso successivo, Anthony Carter intercetta un passaggio del Barone, lanciando Carmelo Anthony per il + 4 a 53 secondi dal termine. Golden State non riesce più a fare canestro.
Nuggets: punti (Iverson 39, Anthony 30, Camby 15), rimbalzi (Camby 16, Anthony 8), assists (Iverson 6)
Warriors: punti (Jackson 32, Davis 29, Biedrins 14), rimbalzi (Biedrind12, Ellis 6), assists (Davis 12)

Utah Jazz 109 – Los Angelese Lakers 123
Serata importante per Phil Jackson: Kobe Bryant e soci gli consentono di eguagliare Red Auerbach per numero di vittorie in regular season (938, settimi assoluti), 5 anni e mezzo dopo averlo raggiunto anche per numero di titoli vinti. Partita mai in bilico, con i Lakers che scappano subito e chiudono il primo tempo sopra di 27; alla fine del terzo quarto il vantaggio è esteso ad un eloquente + 32 e la partita è finita. Bryant è in un periodo da MVP assoluto (terza partita consecutiva oltre i 30 punti) ed è anche ben supportato da un cast che quest’anno sembra essere veramente solido (tutto il quintetto in doppia cifra e ottima produzione della panchina, come sempre). Per i Jazz, solo Boozer è all’altezza, mentre tutti gli altri latitano. Per Los Angeles, importante il rientro di Kwame Brown, che va ad allungare ulteriormente una già lunga panchina.
Jazz: punti (Boozer 20, Collins e Brewer 18), rimbalzi (Boozer 11, Millsapp 8), assists (Williams 6)
Lakers: punti (Bryant 31, Odom 17, Farmar 14), rimbalzi (Bynum 9, Odom 8), assists (Fisher 8, Bryant 7)

Minnesota TWolves 98 – Portland Trailblazers 109
Incredibilmente, Portland ottiene la 12esima vittoria consecutiva, cosa che non le accadeva dalla lontana stagione 2001/2002, quando gli elementi in squadra erano tutt’altri (Wallace, Pippen, Kemp, Stoudamire, etc.). La chiave del successo sembra essere il duo Roy-Aldridge, autore di 43 punti complessivi. Molto intelligente coach Nate McMillan, che mette in panchina per tutto il secondo quarto il suo Rookie of the Year, dopo che questo ha compiuto prematuramente il suo secondo fallo: il giocatore ripaga la scelta, dando il “là” alla vittoria al suo rientro in campo. Proprio Roy, ad inizio quarto periodo, realizza 6 punti consecutivi, propiziando un 11-3 che spacca la partita (89 – 72).
TWolves: punti (Jefferson 22, McCants 21, Gomes 16), rimbalzi (Jefferson e Gomes 7), assists (Telfair 11)
Trailblazers: punti (Roy 22, Aldridge 21, Jack 14), rimbalzi (Aldridge 8, Frye 7), assists (Roy 5)

Philadelphia 76ers 92 – Sacramento Kings 80
E’ il quarto periodo a risolvere la contesa tra le due squadra: i 76ers scappano con 10-0 guidato da una spettacolare schiacciata, un’entrata ed una tripla di Andre Iguodala, che li porta sull’88 – 73 a 3:05 dal termine. Philadelphia è in ottimo periodo: dal 5 dicembre ad oggi ha vinto 8 partite sulle 11 disputate. Ottimo anche Andre Miller, al centro di voci di mercato che lo vedrebbero in direzione Cleveland, che realizza tutti e tre i suoi tiri nel quarto periodo. Sacramento paga le troppe assenze (Martin, Bibby, Artest) e non basta la sempre ottima produzione dell’ex-panchinaro Udrih.
76ers: punti (Dalembert 19, Miller 18, Iguodala 16), rimbalzi (Dalembert 11, Evans 5), assists (Iguodala 5)
Kings: punti (Salmons 22, Udrih 19, Miller 10), rimbalzi (Miller 12, Moore 6), assists (Udrih 6)


Los Angeles Clippers 88 – Phoenix Suns 94
Non sono un bell’aversario per i Clippers i Suns (seconda sconfitta consecutiva in due sere)….Phoenix vince nonostante realizzi meno di 100 punti e sfatà un tabù che la vedeva sempre perdente in queste situazioni (0 – 5 quando sta sotto i 100). Stavolta Kaman non viene totalmente sopraffatto da Stoudemire, che però trascina anche questa sera la sua squadra. Il redivivo Grant Hill tenta di dare lo strappo decisivo, realizzando 10 punti nei primi 4 minuti e mezzo del quarto periodo, ma Sam “I am” Cassell riacciuffa la partita con una tripla a 1:35 dalla fine (87 – 86); successivamente Stoudemire segna 4 punti consecutivi, portando Phoenix sul + 5 con 40 secondi sul cronometro e dando il vantaggio definitivo. I Clippers stanno a contatto per tutta la partita nonostante tirino con il 35 % dal campo.
Clippers: punti (Kaman 22, Cassell 21, Maggette 13), rimbalzi (Kaman 20, Cassell 9), assists (Cassel 5)
Suns: punti (Stoudemire 28, Hill 22, Marion 18), rimbalzi (Stoudemire 10, Marion 7), assists (Nash 10)



Commento:Howard Superman (NBA.com)

Dallas Mavericks

Denver Nuggets

Golden State Warriors

Houston Rockets

Los Angeles Clippers

Los Angeles Lakers

Memphis Grizzlies

Minn. Timberwolves

NO/Okla. City Hornets

Phoenix Suns

Portland Trail Blazers

Sacramento Kings

San Antonio Spurs

Seattle SuperSonics

Utah Jazz


Atlanta Hawks

Boston Celtics

Charlotte Bobcats

Chicago Bulls

Cleveland Cavaliers

Detroit Pistons

Indiana Pacers

Miami Heat

Milwaukee Bucks

New Jersey Nets

New York Knicks

Orlando Magic

Philadelphia 76ers

Toronto Raptors

Washington Wizard



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