Boston espugna East Rutherford, Kobe e LBJ lanciano Lakers e Cavs
(inserito il
12-01-2008 )
Ben tredici incontri nel venerdì sera della lega più spettacolare della lega. Il più atteso vedeva i New Jersey Nets ospitare la regina della Eastern Conference, Boston, scottata dall’inattesa sconfitta contro Charlotte. Stavolta, però, con Ray Allen (16 punti) di nuovo in campo, i big three mettono insieme 54 punti e, aiutati dal supporting cast, stendono i Nets in rimonta nonostante la tripla doppia sfiorata (sarebbe stata la quinta di fila) di Jason Kidd (11, 13 rimbalzi e 9 assist) e la solida prestazione di Josh Boone
(14+16). Per i Celtics è la trentesima vittoria su 34 incontri, e per
trovare un record simile nella storia della franchigia bisogna
riavvolgere il nastro di quasi mezzo secolo, tornando alla stagione
'59/'60 che a fine stagione li vide trionfare nella seconda "puntata"
di una serie che sarebbe durata otto anni.Vince in rimonta anche Chicago, che sorprende Philadelphia al Wachovia Center grazie ad uno straordinario Andrés Nocioni (26 e 7 rim) e lascia a mani vuote uno sconfortato Andre Iguodala (25, 6 rim e 5 ass), il migliore dei suoi assieme a Sam Dalembert (21+20)
Chi festeggia, invece, è Kobe Bryant, che stende Milwaukee con una partita delle sue (37, di cui 16 nell’ultimo quarto, e 7 ass) regalando ai gialloviola il quinto successo di fila ed esalta l’ormai inarrestabile Andrew Bynum, che aggiunge ai 25 punti segnati ben 17 rimbalzi (career high). Per i Bucks le buone nuove arrivano da Michael Redd, che torna partendo dalla panchina e ne mette 22, e da Mo Williams, positivo con 28 punti e 6 assist.
Parlando di grandi prestazioni singole, la palma di migliore non può essere negata a Chris Bosh, che passeggia assieme ai suoi Raptors al Madison Square Garden scrivendo 40 con 11 carambole e lasciando le briciole agli altri, tra i quali –purtroppo- c’è ancora il nostro Andrea Bargnani (7 in 17’ con 2/2 dal campo e dalla lunetta). I Knicks ci provano con la cavalleria leggera di Jamal Crawford (27) e Nate Robinson (24), ma Eddy Curry (6) è troppo impegnato a battibeccare con Isaiah Thomas per dare una mano e per i bluarancio arriva la ventiseiesima “L” stagionale.
Facile “W” esterna anche per Dallas, che espugna Seattle con 20 di Dirk Nowitzki lasciando indietro i Sonics di Kevin Durant (15 e 6 ass) nel secondo tempo, mentre è tutt’altro che agevole la vittoria di Washington ad Atlanta: i Wizards sono costretti al supplementare da un grande Josh Smith (35), ma nei 5’ di “straordinari” Antawn Jamison (22 e 17 rim) e Antonio Daniels (14 e 7 ass) non lasciano scampo al team della Georgia, colpito a ripetizione anche da Caron Butler (21 e 8 rim).
Overtime –doppio in questo caso- anche a Cleveland, con i Cavs che alla fine la spuntano sugli imprevedibili Bobcats bombardando nel secondo supplementare con LeBron James (31, 19 rim, 8 ass e 3 stoppate) e lo specialista Damon Jones, che produce tutto il suo fatturato con due bombe (decisive) su quattro tentativi. Charlotte ci prova con Gerald Wallace (27 e 12 rim), Nazr Mohammed (21 e 15 rim) e Matt Carroll (18), ma i gregari di LBJ stavolta fanno il proprio dovere e gli uomini di Sam Vincent sono costretti a capitolare.
Un altro comprimario protagonista a Denver, dove l’ex scafatese Anthony Carter esplode con 21 punti, 11 assist ed alcune giocate determinanti contro Orlando per dare la degna conclusione agli sforzi di Carmelo Anthony (32 e 11 rim) ed Allen Iverson (21 e 13 ass). I Magic, che guidano comunque comodamente la Southeasten Division, rispondono colpo su colpo per tre quarti con Dwight Howard (20, 13 rim e 3 st) e Rashard Lewis (21), ma finiscono la benzina nell’ultima frazione (29-17).
Concludiamo con le vittorie sul velluto di New Orleans su Miami (alla 10 sconfitta di fila) con Bobby Jackson (25 con 2/2 da due e 7/7 da tre) in grande spolvero, di Houston su Minnesota con Luis Scola (22, 9 rim e 5 ass) come top scorer, e di Golden State su Memphis. Da segnalare, in quest’ultima partita, il career high di Baron Davis negli assist (19, uniti a 20 punti) e l’imponente losing effort di Pau Gasol (43 e 11 rim), che sfiora il suo record nei punti ma non riesce a risollevare i Grizzlies nonostante il supporto del connazionale Juan Carlos Navarro (20).
(fonte basketnet.it)

Commento:Howard Superman (NBA.com)
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